Colore come fare

A volte, la gestione del colore per i nostri spazi, può rivelarsi complessa perché il colore ci sfugge, e muta con la luce e nel contrasto con le altre tinte.

Il colore non è una proprietà oggettiva della materia, che di per sé è incolore, ma un effetto dell’interazione tra luce, la materia e il sistema visivo. se un parametro cambia, il nostro colore, è già un altro colore.

É utile riferirsi ad un sistema di ordinamento del colore

  • Tinta: la qualità per la quale un qualsiasi colore é quello e non un altro: un rosso è un rosso e non è un verde oppure un rosso è quel punto preciso di rosso…
  • Chiarezza: la qualità per la quale una stessa tinta può essere più chiara o più scura, contenere più o meno bianco
  • Saturazione: la purezza o pienezza del colore, ovvero l’assenza o il contenuto di grigio (una tinta a cui aggiungiamo grigio diventa meno satura e più spenta, diventa un altro colore).

Un sistema cromatico offre molta versatilità nella messa in opera, rispetto ad un catalogo di colori, perchè rende più semplice l’intervento di modifica o correzione del colore.

Colore e colore

Esistono numerosi schemi cromatici che si possono scegliere per comporre i colori in un interno…
Qualsiasi sia lo schema scelto, teniamo presente che:

 

Accordi monocromatici e tinte poco sature, in accostamenti di colori analoghi

Colore “da piccolo a grande”

Uno stesso colore produce effetti differenti in funzione delle dimensioni delle superfici che occupa…

Sul piccolo campione i nostri occhi discriminano poco la tinta, e sono più sensibili al chiaroscuro. un colore saturo, che vi piace sul piccolo campione, potrebbe a parete apparire troppo saturo, mentre sarà perfetto per una componente d’arredo.

 

Per le pareti, è utile fare sempre campioni di una certa grandezza

Colore e spazio

Il colore cambia la percezione dello spazio. uno stesso colore produce effetti differenti se posizionato su un soffitto o su una parete.

Colori saturi su una grande superficie, sembrano avanzare, colori chiari alla stessa distanza sembrano allontanarsi; così funzionano i nostri occhi…

 

Possiamo avvalerci di questo effetto del colore per modificare la percezione dello spazio e delle sue dimensioni

Colore e luce

Il colore cambia al variare delle condizioni di luce naturale e artificiale.

Una temperatura di colore calda (2700°K) farà virare le tinte (o meglio la nostra percezione di esse) verso i colori più caldi dello spettro, i blu vireranno al blu-verde e i rossi al rosso arancio; una temperatura di colore più fredda (oltre i 3000°K) farà variare le tinte verso i colori freddi dello spettro, i blu e i rossi verso l’indaco e il magenta.

Qualsiasi tinta vista in un interno ci apparirà assai più chiara alla luce naturale. le pareti con le finestre appariranno sempre più scure rispetto alle pareti che ne ricevono la luce.

 

Provate sempre i colori con le sorgenti luminose che saranno proprie degli ambienti

Colore e archetipo

La percezione del colore ha radici nella nostra biologia.
La visibilità massima e l’attrattività del colore hanno supportato la sopravvivenza e la riproduzione della specie, il colore in funzione mimetica ha aiutato le prede a sfuggire ai predatori; reagiamo al colore perché siamo costruiti per farlo.
Tutti i colori che nominiamo si legano ad archetipi primordiali: il nero è la notte, il rosso è il sangue, l’arancione è il calore del fuoco, il verde è la vegetazione e il blu, la rassicurante distesa del cielo. poi ci sono i tanti nomi dei colori evocativi in modo differente per ognuno di noi e presso le culture.

 

Oltre ai nostri gusti personali, le culture e le mode, esiste un retaggio ancestrale.